venerdì 10 febbraio 2012

Cetraro: da Lunedì 13 a Sabato 18 febbraio - Cardiologie Aperte



Gli Amici del Cuore di Cetraro organizzano in collaborazione con l'UTIC e la Cardiologia del Presidio Ospedaliero di Cetraro, le giornate "Cardiologie Aperte".
Ecco il calendario della manifestazione:

  • Lunedì 13 febbraio (dalle ore 13.00 alle ore 14.00);
  • Martedì 14 febbraio (dalle ore 17.00 alle ore 18.00);
  • Giovedì 16 febbraio (dalle ore 13.00 alle ore 14.00);
  • Venerdì 17 febbraio (dalle ore 13.00 alle ore 14.00); 
  • Sabato 18 febbraio (dalle ore 12.00 alle ore 13.30);
tutti coloro che si recheranno nel servizio di Cardiologia dell'Ospedale "G.Iannelli" di Cetraro potranno usufruire di visita cardiologica e controllo eletrocardiografico gratuito e senza alcuna richiesta medica.

Venite numerosi vi aspettiamo.

Gli Amici del Cuore

domenica 1 gennaio 2012

Nasce a Napoli un Avatar per la cura del diabete pediatrico. Si chiama PODIO



PODIO: l’avatar che aiuta i piccoli pazienti diabetici


È stato presentato martedì 20 dicembre, durante la conferenza stampa tenutasi presso la direzione generale della nostra AOU, il primo portale interattivo per supportare i piccoli pazienti diabetici e le loro famiglie nella cura quotidiana della malattia. Nato dalla collaborazione tra l’AOU e la Eli Lilly, PODIO (Portale Orientato Diabetologia Infantile Ospedaliera) fornisce in modo personalizzato le informazioni e gli strumenti per migliorare il percorso di cura del paziente diabetico giovanile. “Il progetto PODIO ha l’obiettivo di migliorare la gestione del paziente diabetico giovanile, attraverso l’integrazione dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale con gli specialisti ospedalieri, semplificando e ottimizzando la terapia e l’assistenza.” commenta il nostro direttore generale, Giovanni Canfora. PODIO, infatti, rappresenta una community a disposizione dei pazienti e delle famiglie. Il progetto ha previsto il costante impegno del team di lavoro di Adriana FranzeseResponsabile del Settore Funzionale di Diabetologia Pediatrica dell’AOU. Le competenze tecniche, cliniche e scientifiche dell’equipe sono state messe a disposizione dei professionisti che hanno costruito il software. Uno scambio di linguaggi indispensabile per creare un prodotto agevole, user friendlyma nel contempo efficace ed efficiente sotto il profilo scientifico. “Si può stimare che ogni anno riceviamo 4.500 richieste che riguardano questa popolazione di pazienti, le quali potrebbero essere evitate grazie a una gestione più efficiente ed efficace del loro percorso terapeutico“, commenta Adriana Franzese. Numerosi, quindi, i benefici per medici, pazienti e famiglie, altrettanto interessanti le prospettive del progetto in termini di impatto economico sul Servizio Sanitario Regionale, tenuto conto, infatti, che il diabete è una patologia che colpisce oggi 250 milioni di persone nel mondo, di cui circa 4 milioni solo in Italia, in cui la prevalenza del diabete è pari a circa il 5% della popolazione generale. 
Si chiama "Podio", acronimo di portale orientato diabetologia infantile ospedaliera, ed è un sito web che attraverso un avatar si pone l'obiettivo di aiutare i piccoli pazienti nella cura quotidiana del diabete. Il portale interattivo, frutto della collaborazione tra l'azienda ospedaliera universitaria Federico II e la Ely Lilly, é stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa.
Fornisce in modo personalizzato le informazioni e gli strumenti per migliorare il percorso di cura del paziente diabetico giovanile con una community che mette a disposizione dei pazienti e delle famiglie un avatar con il quale è possibile comunicare direttamente con i medici, avere accesso al primo soccorso, ricevere informazioni sulle strutture del territorio sensibili alle esigenze dei piccoli pazienti, come scuole, palestre e ristoranti. Podio, inoltre, è accessibile direttamente sia attraverso il proprio computer che con lo smarphone.
"Il progetto Podio - dice Giovanni Canfora, direttore generale dell'AOU Federico II - ha l'obiettivo di migliorare la gestione del paziente diabetico giovanile, attraverso l'integrazione dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale con gli specialisti ospedalieri, semplificando e ottimizzando la terapia e l'assistenza". Canfora ha anche evidenziato "l'importanza di avviare processi innovativi nella sanità campana, utilizzando al meglio le nuove tecnologie, ponendo al centro le esigenze dei pazienti e migliorando la comunicazione tra specialisti dell'AOU e medici del territorio". Attualmente, i pazienti in carico all'AOU Federico II che potranno usufruire del nuovo servizio sono giovani pazienti nella fascia di età tra gli 0 e i 18 anni, affetti da diabete tipo 1 e 2, disordini genetici, malattie mitocondriali e altre malattie croniche con squilibri glucidici.
Il progetto ha previsto il costante impegno del team di lavoro di Adriana Franzese, Responsabile del Settore Funzionale di Diabetologia Pediatrica dell'AOU. Le competenze tecniche, cliniche e scientifiche dell'equipe sono state messe a disposizione dei professionisti che hanno costruito il software. Uno scambio di linguaggi in-dispensabile per creare un prodotto agevole, user friendly ma nel contempo efficace ed efficiente sotto il profilo scientifico. "Si può stimare che ogni anno - dice Adriana Franzese - riceviamo 4.500 richieste che riguardano questa popolazione di pazienti, le quali potrebbero essere evitate grazie a una gestione più efficiente ed efficace del loro percorso tera-peutico, ciò comporterebbe un maggior beneficio dell'assistito e del sistema sanitario pubblico, oltre a un ri-sparmio di risorse. Per richieste intendiamo consulenze telefoniche, controlli del profilo glicemico o visite extra.
Questo progetto ha l'obiettivo di ridurre, fino a eliminare, questi accessi". "L'impegno della Eli Lilly nel diabete si contraddistingue da sempre per una tensione verso l'innovazione: in-novazione nel mettere a disposizione nuovi farmaci che migliorino la gestione della malattia giorno per giorno, e innovazione nel realizzare progetti come PODIO, grazie ai quali é possibile migliorare il livello assistenziale offerto al singolo cittadino", spiega Maurizio Guidi, Responsabile Affari Istituzionali Eli Lilly Italia. Numerosi, quindi, i benefici per medici, pazienti e famiglie, altrettanto interessanti le prospettive del progetto in termini di impatto economico sul Servizio Sanitario Regionale, tenuto conto, infatti, che il diabete è una patolo-gia che colpisce oggi 250 milioni di persone nel mondo, di cui circa 4 milioni solo in Italia, in cui la prevalenza del diabete è pari a circa il 5% della popolazione generale.
Attualmente almeno 3 milioni di persone sono affette da diabete mellito, di cui oltre 120.000 sono insulino-dipendenti e di queste ultime circa 15.000 sono bambini e adolescenti. Preoccupa, inoltre, il progressivo calare dell'età di insorgenza del diabete di tipo 2; oggi quasi una persona con diabete su cinque ha meno di 55 anni, segno che la malattia, una volta definita "diabete senile", è in realtà sempre più giovane.
(Campania Notizie)




lunedì 28 novembre 2011

Diabete Gestazionale: la curva da carico di glucosio in gravidanza...

Raccomandazioni aggiornate per screening e diagnosi del diabete gestazionale
1. Al primo appuntamento in gravidanza, a tutte le donne che non riportano determinazioni precedenti, va offerta la determinazione della glicemia plasmatica per identificare le donne con diabete preesistente alla gravidanza.


Sono definite affette da diabete preesistente alla gravidanza le donne con valori di glicemia plasmatica a digiuno ≥126 mg/dl (7.0 mmol/l), di glicemia plasmatica random ≥200 mg/dl (11.1 mmol/l), di HbA1c (standardizzata ed eseguita entro le 12 settimane) ≥6.5%. Indipendentemente dalla modalità utilizzata, è necessario che risultati superiori alla norma siano confermati in un secondo prelievo.
2. Nelle donne con gravidanza fisiologica e raccomandato lo screening per il diabete gestazionale, eseguito utilizzando fattori di rischio definiti.
2. 1. A 16-18 settimane di eta gestazionale, alle donne con almeno una delle seguenti condizioni:
- diabete gestazionale in una gravidanza precedente
- indice di massa corporea (IMC) pregravidico ≥30
- riscontro, precedentemente o all'inizio della gravidanza, di valori di glicemia plasmatica compresi fra 100 e 125 mg/dl (5.6-6.9 mmol/l)


deve essere offerta una curva da carico con 75 g di glucosio (OGTT 75 g) e un ulteriore OGTT 75 g a 28 settimane di eta
gestazionale, se la prima determinazione e risultata normale.


Sono definite affette da diabete gestazionale le donne con uno o piu valori di glicemia plasmatica superiori alle soglie riportate
in tabella.
2.2. A 24-28 settimane di eta gestazionale, alle donne con almeno una delle seguenti condizioni:
- eta ≥35 anni
- indice di massa corporea (IMC) pregravidico ≥25 kg/m2
- macrosomia fetale in una gravidanza precedente (≥4,5 kg)
- diabete gestazionale in una gravidanza precedente (anche se con determinazione normale a 16 - 18 settimane)
- anamnesi familiare di diabete (parente di primo grado con diabete tipo 2)
- famiglia originaria di aree ad alta prevalenza di diabete: Asia meridionale (in particolare India, Pakistan, Bangladesh),Caraibi (per la popolazione di origine africana), Medio Oriente (in particolare Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Giordania, Siria, Oman, Qatar, Kuwait, Libano, Egitto)


deve essere offerto un OGTT 75 g.


Sono definite affette da diabete gestazionale le donne con uno o piu valori di glicemia plasmatica superiori alle soglie riportate
in tabella.
3. Per lo screening del diabete gestazionale non devono essere utilizzati la glicemia plasmatica a digiuno, glicemie random,glucose challenge test (GCT) o minicurva, glicosuria, OGTT 100 g.
4. I professionisti devono informare le donne in gravidanza che:
- nella maggioranza delle donne il diabete gestazionale viene controllato da modifiche della dieta e dall'attivita fisica
- se dieta e attivita fisica non sono sufficienti per controllare il diabete gestazionale, e necessario assumere insulina; questa condizione si verifica in una percentuale compresa fra il 10% e il 20% delle donne
- se il diabete gestazionale non viene controllato, c'e il rischio di una aumentata frequenza di complicazioni dellagravidanza e del parto, come pre-eclampsia e distocia di spalla
- la diagnosi di diabete gestazionale e associata a un potenziale incremento negli interventi di monitoraggio e assistenziali in gravidanza e durante il parto
- le donne con diabete gestazionale hanno un rischio aumentato, difficile da quantificare, di sviluppare un diabete tipo 2,particolarmente nei primi 5 anni dopo il parto.
5. Alle donne cui e stato diagnosticato un diabete gestazionale deve essere offerto un OGTT 75 g non prima che siano trascorse sei settimane dal parto.




Vuoi calcolare in quale settimana di gravidanza sei? Collegati al seguente link

domenica 13 novembre 2011

Parte il nuovo progetto della Diabetologia di Cetraro... "Conversiamo con il Diabete"


Finalmente ci siamo! La parte preliminare è alla fase conclusiva, il team diabetologico di  Cetraro "Diabete compagno di viaggio", ha affinato le armi pronto a tuffarsi in questa nuova avventura.
Un progetto forse unico al mondo, per verificarlo abbiamo impegnato i nostri migliori esperti del web (l'infermiere della diabetologia Antonello), ad esplorare tutta la rete alla ricerca di programmi similari, ma dopo inutili tentativi e sforzi sovrumani, l'incaricato ha rassegnato le sue dimissioni (non ce la faccio più... Help!). Stretto riserbo anche dalla parte dei servizi segreti del centro, l'assistente sociale responsabile delle relazioni con il pubblico (Titti, non quella dei Toones) ci ha assicurati che nessuno è riuscito a carpire il progetto. L'unico che poteva far trapelare qualcosa è il responsabile (Francesco) poco resistente alle torture, ma è stato facile liberarsi di lui. Mentre invece Giulia si è occupata di reclutare un esercito di giovani, saranno proprio loro a darci una mano affinché il progetto possa decollare e conquistare un posto d'onore nell'intero spazio web.
"Conversiamo con il Diabate" non sarà il solito polpettone di educazione sanitaria che impazza su internet, dove professoroni e ricercatori la fanno da padrone, inculcando termini medici e scientifici indefinibili, tanto da confondere alla fine i visitatori di queste pagine e procurare danni a chi il diabete lo vive nelle quattro mura di casa sua. Noi semplicemente vi faremo compagnia attraverso facebook e vi racconteremo di uno strano personaggio Michellito, al secolo Diabete Mellito, che come qualsiasi uomo o donna, ha proprie emozioni, paure e tanta, ma tanta strafottenza.
Sarà proprio Michellito, questo strano personaggio che nel corso degli eventi vi regalerà la sua amicizia se fate le cose per bene, altrimenti aspettatevi da lui dispetti e burle, proprio come il vero Diabete!
Bene, cos'altro dirvi se non "buon divertimento"!